giovedì, 17 dicembre 2009
LA COMETA
lunga, si snoda lassù
dove notte è più cupa
fiammeggiante la scia
di variopinti colori
ed uno sciame di punti
vagano in tante
piccole stelle
come un turbine
nei cieli passò
ed io affascinato
con lo sguardo mi persi
in quelle rotte lontane
mentre solitarie le dita
invano carezzavano il cielo
poi arrese le mani
tornarono dove
si ferma il destino
ed i sogni si spengono
ai riflessi d'aurora
ma quella notte
non so, forse è solo magia
un pugno di stelle
posavano nella mia mano
forse piccoli sogni
in cerca d'amore.
giovedì, 17 dicembre 2009
AGONIA DELL'OMBRA
è lì
sulla terra
a me legata
da folle catena
silenziosa m'irride
ad ogni stanco mio passo
sembra danzare leggera
e l' Ombra raccoglie
i nudi pensieri
le gioie mai troppe
i momenti più neri
La voglia d'amore
mai saziata nel cuore
le lacrime, i pianti
il mai assente dolore
e di me mai potrà
separar l'esistenza
gioire potrà
qualche ora d'amore
o chiudersi triste
quando muore speranza
poi nuvole cupe
hanno vinto la luce
nel dominio del cielo
e d'agonia la mia Ombra
ho visto morire
in un attimo solo
ora che il vento
soffia più intenso
venendo dal mare
mi sento più solo
e qualcosa fra ciglia
vorrebbe già uscire
forse è solo la prova
del finale già scritto
d'un senso mai vano
quando notte verrà
nei miei occhi
anche quell'Ombra
lascerà la mia mano.
mercoledì, 16 dicembre 2009
EMOZIONI
più forte s'alza l'onda
nel mare mio d'inverno
e bianca è la sua schiuma
sulla vicina riva
come una rugiada
che riveste il giorno
mentre il respiro brucia
nel gelo unito al vento
di muschio la tua pelle
profuma il mio ricordo
d'attese primavere
com'eco di quel tempo
che non ha mai tramonto
ed i tuoi occhi
cantano d'autunno
colore delle foglie
perse ormai dal ramo
poi stretti nelle braccia
a chiedere conferme
se un briciolo d'amore
può essere ancor dato
cercar nelle tue labbra
sapori di una vita
che non sia più sogno
quando cala il giorno
più forte ora è il vento
scompiglia i tuoi pensieri
che un pallido sole
dipinge di un' aurora
mentre i gabbiani danzano
felici fra le onde
ed accostati noi
leghiamo ogni respiro.
martedì, 15 dicembre 2009
L'ONDA
mormora piano
in quella carezza
passata sulla pelle
sa d'una amante
venuta da lontano
apparsa in una notte
di magia
di lei non sai
il cuore
od i pensieri
di quel che ieri è stato
e se di te un ricordo
domani vi rimane
affondi la tua mano
dov'è l'onda
che del cielo ha rubato
ogni colore
ma nulla stringi
tutto fugge via
lasciando solo vuoti
tra le dita ignare.
martedì, 15 dicembre 2009
SULLE PISTE DEL SOLE
mi guardi
gli occhi tuoi nei miei
e dicono parole
che sanno d'infinito
sopra le voragini
scavate dentro il cuore
seguendo incerte onde
senza mai un'approdo
da trovare
ti guardo
perso nei tuoi occhi
dove una goccia fugge
e sa d'amore
naufraghi confusi
siamo noi
su mari sconfinati
senza sole
non so se il vento
di me ti porterà
mute parole
ma in questa
folle sera
un verso di poesia
ti scrivo lieve
con le dita
là
dove sussurra
un battito di cuore.
lunedì, 14 dicembre 2009
LA POESIA IN SCENA
il sipario già sale
ed il palco è di luce
dove in scena stasera
è un pulsare del cuore
un verso di poesia
sono parole
dettate dal cuore
visioni d'anima
senza confronto
e quà io mi cimento
attore o comparsa
non so
non comprendo
non c'è copione
ch'io possa imparare
o dramma vissuto
da interpretare
c'è solo un'anima
che mette le ali
e lo spettacolo
fa andare avanti
non importa il mio nome
ognuno è se stesso
permettete Signori ?
dò il contributo
e stasera vi offro
il mio verso.
lunedì, 14 dicembre 2009
SERA DI MALINCONIA
forse sono le nuvole
cupe laggiù
come un grigio sipario
hanno stasera
negato il tramonto
ed ora che il buio
ha preso la mano
nemmeno ad una stella
ha lasciato il respiro
solo luci lontane
su colline arroccate
danno un senso di vita
e neanche una musica
che lascio volare nell'aria
offre contropartita
sarà che ti sento lontana
su terre confuse lì avvinta
sarà un magone
che ho dentro
e capir non so cosa sia
ma è struggente
il vuoto che sento
nel mio inquieto vagare
in questa mia sera
di malinconia.
domenica, 13 dicembre 2009

LA VIA DELLE OMBRE
non conosce
più forma l'orizzonte
solo confuse ombre
guardano la sera
e non c'è sussulto
nel lasciar il giorno
perso tra le nebbie
che vegliano silenzio
chiedo alla notte
il varco senza tempo
per un sentiero
nudo nel domani
chiedo all'oscuro
frammenti di un oblìo
che aprano la via
oltre ogni confine
stanotte sognerò
voci tra le foglie
che parlino d'amore
quando il cuore tace
stanotte sognerò
il canto d'un gabbiano
sulle tue calde labbra
che odorano di vento.
sabato, 12 dicembre 2009
SERVIGLIANO
s'allungano le ombre
al mio paese
d'un giorno che geme
al suo finire
anche il respiro
sembra farsi lento
come un viandante
che stanco
chiede il riposare
fragili luci
qua e là disperse
sprazzo d'essenza
che non trova sera
come un antico senso
di magia nell'aria
un mondo fermo
che mai conosce pena
la piazza fra le arcate
il campanile
un monolite ha smesso
di lottare
tutto com'era
agli occhi di bambino
tutto è rimasto
mentre soltanto io
ho smesso di sognare
timide stelle
vanno a comparire
e qualche insetto danza
ad un lampione
che nulla cambi
dice ancora il cuore
mentre sotto le coltri
ognuno lascia spazio
al divagare.
venerdì, 11 dicembre 2009
NEL LIMBO DI NEGATI ORIZZONTI
tra sentieri di tempo
guardo volare i pensieri
seguendo il canto di stelle
che conduce nei sogni
e mi lascio cullare
nei venti d'antica memoria
respiro d'un mondo
privo ormai d'orizzonte
colgo un attimo
ancora
ne aspiro l'essenza
chiudo gli occhi
e nel buio dell'anima
ne faccio infinito.