
vedo un chiarore di là
in quella muta stanza
forse una luce
già dimenticata
quanto lontana è
però dal mio giaciglio
come la nube in cielo
e mai afferrata
la guardo, mi è vicina
la compagna mia di vita
di pelle quella sedia
con ruote così grandi
che geme troppo spesso
or ch’è molto invecchiata
ma resta ed è compagna
di tutti i miei momenti
domani è primavera
ma solo nel viale
dov’alberi fioriti
profumi danno al sole
forse la mia carrozzina
ancor mi vuol bene
e un giro mi porterà
a fare sempre insieme
Dio del cielo, che dicono
guardi in ogni luogo
fermati un pò fra noi
dove la luce è rara
portaci un sorriso
una carezza lieve
un attimo d’amore
in questa vita avara.














