mercoledì, 30 luglio 2008
fiore_di_campo

DOVE PASSA IL VENTO

trent'anni
una vita
condita a rancore
sul confine d'un campo
come fosse un'altare
parole affilate, taglienti
per meglio colpire
in un metro di terra
e sentirsi padrone

poi giorni volati
nel passar di stagioni
non placano l'ira
d'antichi signori
solo un bastone, ormai
li accompagna al confine
ma l'odio c'è ancora
e non placa alla fine

c'è un vento che soffia
d'inverno il sapore
tortura costante
tra l'erba, quel fiore

sul tratto ora incolto
d'assurda partita
per avere un qualcosa
che ha già preso
la vita

e quel confine
a tratti baciato
dal timido sole

solo il vento
lo sfiora passando

perchè ora
nessuno lo vuole.





...la radice d'ogni guerra.



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venerdì, 25 luglio 2008
senso

IL SENSO DELLA VITA

un vuoto apparente
su quella parete
rimanda un viso
vestito un d'ignoto
con troppe domande
e le mille risposte
che non ho
mai trovato

forse il mio specchio
è un vecchio teatro
ed io un autore
di una commedia
senza fine

cerco un perchè
o una ragione
ad una vita passata
nel donar amore
e mai uno sguardo
che ti dica grazie
o almeno pallida certezza
d'aver dato tutto
nel modo migliore

il sole brucia fuori
la spiga ormai matura
ma il vento dentro
ha strappato foglie
e vuoti rami sento
pieni dell'inverno

" se rinascessi "
dicono parole
cadute dove ferma
è la speranza
ma sai che il tuo destino
è scritto altrove

il fiume sempre segue
la fredda sua corrente

io ho seguito il giorno
oltre ogni tramonto
verso le ignote rotte
tracciate dalle stelle

ma i desideri
muoiono nel cielo
dove è più scuro
e si è persa
un giorno la speranza.



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giovedì, 24 luglio 2008
Cinema

CINEMA

si spengono le luci
 in sala e c'è tanto silenzio
s'accende sullo schermo
la storia d'una vita
poi corre via la scena
veloce come il vento
come le stagioni
piene di rimpianto

muto sto a guardare
nell'oscura sala
un'opera d'autore
che plauso non trova

va in scena la mia vita
mentre i ricordi scorrono
e passano fuggendo
come la sabbia
tra le stanche dita

e solitario attore
io mi rivedo ancora
di questo film ingrato
di cui sono custode
ma anche prigioniero
e recito a soggetto
come una comparsa
quel testo non voluto
troppo spesso scritto
da ignoto destino

manca il finale
non so, forse vi stupirà
o forse sarà solo banale

ma aspettate, vi prego
aspettate
per un tempo ancora
e un colpo di teatro
forse vi serberò
sulla mia scena



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giovedì, 24 luglio 2008
jihad

JIHAD

taglia l'ombra in due la luna
come stanchi veli di pallore
tra i fitti platani giganti
dove fredda regna
ancor la brina

silenzio
ed io trattengo
il mio respiro
dietro ad un robusto tronco
che domina anche il cielo
e fruga coi suoi rami
tra le confuse stelle

sto immobile da ore
la mano rattrappita
il dito s'è fatto di gelo
su questa mia pistola

sono là, son sicuro
nascosti tra quei fusti
attendono pazienti
che io faccia un errore
ma troppi anni
di un'antica guerra
ha trascorso il cuore
nell'infinita sfida
che sa di bene e male

son tanti, credo, non so
l'alba forse per me
sarà solo chimera
ma la mia pelle
sarà ancor più dura
e nell'estremo viaggio
non andrò da solo

tutto quel che ho amato
nutre ora la terra
dove possenti bombe
hanno ucciso il cielo
ma quì, fra queste piante
si gioca il mio destino
fra ombre in agguato
nel nome d'un antico Dio

un fruscìo, è qui
lo sento a me vicino
immobile io resto
fermo anche il respiro
e nel silenzio
tendo l'arma
stretta ben
nella mano.




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giovedì, 24 luglio 2008
relativo amore


RELATIVO AMORE

afferro gli orizzonti
con la mano
e li inchiodo
ad un battito di cuore
più breve è la distanza
nell'amore
a misura
di quanto grande
è il desiderio

ho vissuto amori
lontani il tempo
d'un breve cammino
eppur percorso
con fatica
come scalare un monte
con la sola mano

ora che di te
solo al pensiero
mi soffoca il respiro
e sei lontana
quasi come
il raggio della luna

trasformo il vuoto
in tempo relativo

in quel venir da te
e conto soltanto
il tempo d'un sospiro.




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martedì, 22 luglio 2008
scrivere

L'ESAME

è un esame
senza appello
poche righe da versare
ma di voi cosa aspettiamo
ogni giorno quando andiamo
a presentare ?

è il pensiero del momento
o un ricordo mai fuggito
è la voglia di parlare
o il vedere se un valore
noi lo abbiamo qui nel sito ?

quasi un mettersi
al mercato di parole
o ancora d'illusioni
ma lo siam
di cose nuove
o soltanto
d'occasioni ?

poi si alza
già il sipario
ed il testo
è presentato

dite pure amici miei :
" Son promosso ? "

Oppur direte :
" Desolato,
ma oggi
tu sei stato
rimandato ".





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martedì, 22 luglio 2008
macchinadeltempo

LA MACCHINA DEL TEMPO

ho scavato il futuro
inseguito orizzonti
scalato le cime
d'altissimi monti
con vele di seta
solcato più mari
e colto le stelle
nel pozzo profondo
dei miei desideri

ogni notte ho volato
per carezze alla luna
poi nel vento dei sogni
verso attesa chimera
ho viaggiato il futuro
al passar di una vita
col presente rimasto
sull'aurora sbocciata

poi il tempo è volato
al seguir di stagioni
nelle notti ribelli
il potere ha negato
a dei nuovi sospiri
e son brevi i viaggi
che al domani concede
come un tempo scaduto
nell'inverno più greve

ma la macchina va
fra le curve del tempo
sul passato ora porta
in un solo momento
lungo è il cammino
che ancora può fare
e mille più mille
i ricordi, da rivedere

le mete
importanti
han facili rotte
da ritrovare

e troppo rade
le gioie
tra fitti approdi
dal grigio sapore.



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martedì, 22 luglio 2008
collezionista

IL COLLEZIONISTA DI SOGNI

son là
sopra la bacheca
dove il cuore
ripone i suoi ricordi
e di tutti quei sogni
rimasti lì sul palo

o arrivati troppo tardi
quando il sole era fuggito
e spazio più non dava
ai residui delle ombre

ed ogni notte
quando l'oblìo non ricopre
i sospiri confusi al tramonto
io li passo in rassegna
ne ravvivo l'assenza
togliendo le polveri
d'incerta memoria

con mano accarezzo
i sogni d'amore
un volar oltre il cielo
e un sorriso
che vidi fuggire

amici vicino
a dare calore
camminare su un prato
mai assente di fiore
il dolore sepolto
su monte lontano
e quando il sole si perde
sempre tenere con me
la tua mano

forse sono
sogni scaduti
non so
cimeli di scarso valore
ma son l'unico
appiglio che resta

e tutto conservo
quì dentro
nel più profondo rifugio
del cuore.




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martedì, 22 luglio 2008
infedel

L'INFEDELE

guarda laggiù
su quella riva
dove il mio mare
sussurra nel vento
ho passato una vita
al seguir di quell'onda
come il cielo che corre
e tutto fa uguale

c'è uno stendardo vicino
è di stoffa sottile
e colore del cielo
fedele a quel vento
si piega nel volo
fedele da sempre
sopra a quel palo

ho visto tempeste
sopra il mio mare
morire speranze
e gridato dolore
ho visto gl'inganni
ferir la mia pelle
ma ho seguito
quel vento
e negato le stelle

chissà cosa accade
col tempo che vola
il dolore s'attenua
la ferita si asciuga

io non lo so
ma davanti alla riva
mi guardo le mani
e mi sento stendardo
che prende carezza
da venti lontani
e vedo sorrisi
che accendono
il cuore
non importa, non so
se di promesse
anche vane

e nemmeno capire
io so perchè l'onda
non riesco a seguire
perchè d'improvviso
io guardo il gabbiano
che vola nel sole

ne invidio
quel volo

e mi scopro
Infedele.




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mercoledì, 16 luglio 2008
1b
OCCHI A MANDORLO

è rossa
ardente come fuoco
la camicetta di raso
avviluppata al corpo
da quasi bambina
gioiosa sorride
mentre posa pietanza
fra quelle luci
di carta di riso
in una stanza
straniera

sorride sempre
ogni volta che torna
gentile, discreta
la voce un sussurro

chissà l'età
il mondo cui viene
se il sole quando appare
al mattino illumina viole
se un palpito al cuore
ha vissuto
se pesa il viver lontano
a guadagnarsi quel pane
in luogo così sconosciuto

ovattata l'aria
tutto ha senso d'alieno
lembo di Cina
che avvolge
dal sapore un pò strano

mentre torna
il fiore d'Oriente
e con altro sorriso
mi chiede
se ho gradito
il cibo
con dolcezza
condito

e se tornerò
se ancora sarò
un palpito lieve
fra mondi lontani
dove tutto è diverso
mentre uguale
è il calore
che s'offre alle mani.




 
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