venerdì, 27 febbraio 2009
I CONFINI DEL TEMPO
sono tanti i miei anni
e dirli a parole
sembrano tante condanne
per un mondo lontano
privato di sole
ma allo specchio
mi guardo
e un poco sorrido
ma quale condanna
se oggi mi sento
più vero, più vivo
ho l'amore bramato
ed il cuore contento
di salute sto bene
e di questo mi vanto
ho finito il lavoro
e più non ho affanno
la sveglia l'ho spenta
e godo il mio tempo
vivo il sole lassù
che m'illumina il cielo
e i tramonti di sera
con il cuore sereno
scrivo versi nel vento
e parlo d'amore
dipingo orizzonti
pensando al presente
senza mai malincuore
come rondine in volo
sento quasi le ali
ed a volte farfalla
tra mille e più fiori
ricco io mi sento
con pochi denari
ma nemmeno mi frega
quanto dura il domani
perchè oggi
possiedo
il mio tempo
molto meglio
di ieri
"sei vecchio"
un ragazzo mi ha detto
tagliando la strada
ho sorriso, ascoltando
ma era solo di pena
ho amore nel cuore
molto più dei vent'anni
solo un anno di più
in questa vita
ch'è bella
e molto ha da offrire.
01 - 03 -1950
...dalle memorie di Airon
in stato avanzato di
arteriosclerosi
venerdì, 27 febbraio 2009
SOGNI RUBATI
sogni rubati io narro
visioni invano passate
su occhi bruciati
d'inutile attesa
storie di ieri
di oggi
all'alba corrose
senza speranza
nel sorger d'un sole
sogni rubati
io scrivo
per offrire un respiro
un attimo di vita
o forse
solo un brandello
d'eternità.
venerdì, 27 febbraio 2009

LA RUOTA
gira senza sosta
quella ruota antica
come macina
d'un vecchio mulino
segue sempre un verso
solo una direzione
come in un destino
gira quella ruota
e tutto porta via
schiaccia sentimenti
ed i mai arresi sogni
che cercano il domani
dice una leggenda
che folle è la fortuna
e forse all'improvviso
gira all'incontrario
ma io sto lì a guardare
mentre il tempo vola
e la ruota gira
gira senza sosta
negando la speranza
venerdì, 27 febbraio 2009
PARLA IL BOSCO
una foglia ingiallita
è il primo saluto
da quel ramo proteso
a guardare nel cielo
il sentiero si noda
dove l'ombra
sa di mistero
e raggi di luce
s'infiltrano
come lame di sole
cammino in silenzio
per non turbare
immobile è l'aria
e sa di magìa
come un tempo legato
a qualcosa che resta
come ricordi
da mai cancellare
leggera una brezza
intona alle foglie
mistica danza
e come un richiamo
la vita sembra pulsare
cammino piano
per non turbare
...parla il bosco.
mercoledì, 25 febbraio 2009
WAR
ardono i rovi
carichi di spine
con un crepitìo
forse di dolore
hanno dato fuoco
alla boscaglia
per far pulizia
alla terra
per estirpare
la cattiva erba
che ogni progresso
sa negare
brucia tutto
e sembra un urlo
di dolore
fra quegli sterpi
stanno mille fiori
come bambini
senza mai difesa
e non sanno mai capire
perchè devono perire
per un gioco di chi
ha già deciso
quel finale
un fumo denso
attende il vento
che porterà lontano
ogni memoria
lasciando la terra
priva d'ogni storia
per un domani che
non so capire.
mercoledì, 25 febbraio 2009

D'UMANA ALLEGRIA
una particella di sodio
vagava,lì fra la gente
forse in cerca
di sfiorare una mano
la piazza è gremita
di maschere allegre
vivaci le tinte
e strani cappelli
a coprire i pensieri
vestito di me
m'aggiro confuso
cercando un appiglio
un porto
un qualsiasi segno
di una realtà
che non so più trovare
io che maschere
in viso non ho
e non so mai portare
eppure mi chiedo
allo specchio
guardando quel viso
quasi ogni giorno
dov'è il carnevale ?
io che di ridere
ho troppo bisogno
e non so più trovare
un motivo per farlo
una giovane strega
che non mette paura
si avvicina,mi bacia
mentre chiassosa
rimbomba una musica
tante volte sentita
la calca che preme
tra fantastici cori
grida, risate
e ignoti costumi
che non hanno riscontro
se non con realtà
di chi vive
ogni giorno
ripassa
la goccia di sodio
in quel magma
d'umana allegria
non so perchè
quella maschera sola
mi fa stringere il cuore
la sento più forte
la sento
più mia.
mercoledì, 25 febbraio 2009
L' AMICO PIU' VERO
mi guarda
coi suoi occhi
di terra bruciata
un confuso abbaiare
e la coda sempre agitata
mi segue
da lui sempre un saluto
m'accoglie al ritorno
e da una carezza è saziato
non conosce mai rabbia
se lo sgrido
davanti ai miei occhi
si sdraia indifeso
è il mio amico
un ciuffo di pelo
come foglie d'autunno
piccolo dolce
sempre affettuoso
mi ricopre ogni giorno
di mille attenzioni
ed a lui, felice
io sono affidato.
mercoledì, 25 febbraio 2009
GRIGIO BAMBINO
di un uomo maturo
ho il corpo segnato
da rughe, da grigi capelli
ricordi di passate stagioni
trascorsi dei tempi più belli
eppure al sorger d'un sole
mi sento un bambino
e ad ogni rosso tramonto
mi fermo a guardare lontano
sono un grigio bambino
che un acciacco sentiva stamani
quando scendevo la scala
inseguendo un incerto domani
ed ora nel tepore del letto
aspetta un chiuder degli occhi
e lo porti
a giocar con le stelle
che forse son solo
delicate fiammelle
ho seguito i consigli
di esperti e dottori
far le cose per bene
comportarmi da grande
lasciando morire
la parte infantile
si, certamente
io lo farò
ma domani...
quando il sole
illumina i tetti
e sulla grondaia
vedo uccelli danzare
già mi giro nel letto
e nel sonno che avanza
vedo una porta divelta
dove un bimbo
è scappato a giocare
e sotto un cielo stellato
sdraiato su fiori di prato
con fili d'erba sottili
fra le labbra posati
s'è scordato
dell'uomo maturo.
mercoledì, 18 febbraio 2009
FRUTTI AMARI
ho seminato pensieri
su fertili terre
dissodate in profondo
da sogni del cuore
poi ho lasciato che il tempo
vivesse stagioni
dove i fiori
cedono al frutto
i giorni di sole
ma forse è avaro
il mio cielo
e beffardo il destino
perchè sui miei passi
a ritroso
trovo aridi sterpi
sulla terra mia ingrata
che indifferente
ha lasciato
un pò al giorno
i miei sogni morire
martedì, 17 febbraio 2009

IL FILO DI ARIANNA
stringo il filo
nelle mani
mentre è il nero
che divampa
sento pietra sulla pelle
affilata come lama
dove il braccio
appena sfiora
il cercar
qualche certezza
non so
dove sorte mi conduce
se la via migliore sia
ma null'altro
mi rimane
stringo il filo
così forte nelle mani
che alla carne
fa dolore
seguo l'ombra
finchè ho vita
finchè regge
la speranza
prima
che la notte
sia più lunga
e sommerga
ogni ragione.