venerdì, 11 settembre 2009
nebbia


QUESTO MIO TEMPO FRAGILE

ho finito il contante
dei giorni sereni
dove l'acqua insegue
il destino del mare
sembra tutto svanito
come luce di un sole
che rende il cammino
senza timore

ora è scesa
la bruma sul mondo
ed ogni foglia
sembra piangere al ramo
ora è tempo
di mille incertezze
una cambiale
che non so
più pagare.



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venerdì, 02 gennaio 2009
un giorno di festa
UN GIORNO DI FESTA

freddo nell'aria
che odora d'inverno
il cielo oscurato
da nuvole cupe
e la pioggia che cade
non porta colore
solo un brivido freddo
che dentro fa male

è un giorno di festa
che festa non sento
l'inizio d'un anno
che opprime nel cuore
non so, non comprendo
cosa sia festeggiare
è soltanto
un giorno di pioggia
come tanti, troppi
da attraversare

è buia la strada
i radi lampioni
sembrano solo
fantasmi d'alieni
poche auto vanno
senza mai fretta
come tanti relitti
in cerca di approdo

rientro, è ormai tardi
e le mie quattro mura
sembrano già l'anticamera
d'una vecchia prigione

c'è uno schermo nell'angolo
che parla nel vuoto
come un saggio oratore
che nessuno più ascolta.


postato da: Azl90 alle ore 23:50 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 28 dicembre 2008
Necrologio

CARATTERI NERI

è là su quel muro
e ricorda una vita
poche tracce d'inchiostro
d'un nero colore
incollato un pò male
come una storia
senza importanza
messa su in fretta
per non tardare

c'è un nome
in quel foglio
forse nemmeno mai udito
che ieri ha chiuso
i suoi occhi
e mai più offrirà
un solo sorriso

chissà quanti sogni
avrà raccontato
le notti d'amore
e i giorni di pianto
chissà quanti inverni
sotto la neve
e i mille germogli
a dar nuove speranze

solo caratteri neri
e poche parole
a rappresentar una vita
in un giorno cupo
oggi privo di sole

caratteri neri
come il dolore
che gocce di pioggia
lentamente stanno
cominciando a lavare.

postato da: Azl90 alle ore 20:12 | Permalink | commenti
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sabato, 01 novembre 2008
mondodisilenzio

QUI, DOVE MUORE IL CIELO

non piove più
e sui cipressi antichi
piccole gocce
sono rimaste incerte
sul cadere
mentre il silenzio
regna fra le vecchie tombe
come una preghiera
che non ha parole

solo i fiori
donano colori
fra le grigie lapidi
e sembrano alieni
davanti agli occhi immobili
colti un dì
a guardare l'infinito
dove la strada non ha
mai ritorno

tante ombre ora
camminano i viali
senza incertezze vanno
con quei giardini in mano
e lievi mormorii
rompono il silenzio

che nemmeno i passi
sull'ancor umida ghiaia
sanno oggi turbare.

postato da: Azl90 alle ore 12:07 | Permalink | commenti (2)
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