UN GIORNO DI FESTA
freddo nell'aria
che odora d'inverno
il cielo oscurato
da nuvole cupe
e la pioggia che cade
non porta colore
solo un brivido freddo
che dentro fa male
è un giorno di festa
che festa non sento
l'inizio d'un anno
che opprime nel cuore
non so, non comprendo
cosa sia festeggiare
è soltanto
un giorno di pioggia
come tanti, troppi
da attraversare
è buia la strada
i radi lampioni
sembrano solo
fantasmi d'alieni
poche auto vanno
senza mai fretta
come tanti relitti
in cerca di approdo
rientro, è ormai tardi
e le mie quattro mura
sembrano già l'anticamera
d'una vecchia prigione
c'è uno schermo nell'angolo
che parla nel vuoto
come un saggio oratore
che nessuno più ascolta.