domenica, 15 novembre 2009
barbone 45

SOTTO UN CIELO PRIVO DI STELLE

riversa nel suolo
l'amata bottiglia
non sà più ascoltare
nemmeno un goccio
d'un fuoco che scivola
sà come offrire

fa freddo
e lunga è la notte
c'è gelo nell'aria
che odora di morte

fa male la schiena
sulla dura panchina
di cartone il mio tetto
inzuppato
da rigida brina
qualche goccia sul collo
s'insinua
ma ormai cosa importa ?

di ghiaccio le mani
i piedi da molto non sento
della mia libertà
a lungo vantata
resta solo
sgomento

della fame
ne ho fatto
sbiadita bandiera
del mondo dai tolti confini
soltanto immensa galera

è dura stanotte
compagna di solo dolori
altro nido non resta
per chi ha già
perso le ali

pareti ormai sciolte
di vecchio piegato cartone
dove forse è svanito
anche l'ultimo spot
d'una televisione

lo stomaco preme
il cibo un ricordo
un vecchio lampione
mi guarda
nel silenzio del parco
una luce spettrale
s'aggrappa a rami spogliati
restano ombre
come biechi
fantasmi velati

poi un torpore mi prende
quasi un sipario
che chiude la scena
ed un'ombra
s'accosta esitante

per cogliere muta
questa vita
di pena.



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mercoledì, 11 novembre 2009

preghiera


PREGHIERA

sale il gemito
di là nell’altra stanza
dove un corpo straziato
la morte non viene
a liberare
e camici bianchi
le armi hanno posato
in segno di disfatta
più totale

ora, nel buio
il volto offro alle mani
e provo a mormorare
una preghiera

" o Dio, se esisti....

ma di te ho inteso
solo un nome
che poca aria
basta a pronunciare
e del dolore forse
non hai conoscenza
o non t’importa
di chi soffre e muore

o Dio, se esisti ...."

sale il gemito, di là
nell’altra stanza
che una preghiera
non sa
come calmare.



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sabato, 03 ottobre 2009
iosonoilsignore

IO SONO IL SIGNORE DIO TUO

ho sbagliato, lo so

invano

gridando il tuo nome

ma dov'eri tu, o Dio ?



quando ieri 
lei innocente moriva

mormorando 
accorata preghiera


solo voce 
dispersa nel vento

a lei sol la croce

hai lasciato

invano
ha il tuo nome pregato

aria vana

come ora il mio grido

che provo ad urlare
alla sera



dove sei ora, Dio ?

invano
t'abbiamo chiamato

su opposte tenzoni

del cuore



solo foglie dei platani

s'odono appena
nel silenzio di ombre

dove s'è perso 
il respiro.




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giovedì, 01 ottobre 2009
addio

QUELL'ULTIMO  ADDIO

tutti in attesa
nello sguardo muto,
innanzi a casa
di Signora Morte
là, in terza fila
divelta è già la porta
solo qualche preghiera
sento ancor sussurrare

amico, ricordi
le risate felici
le corse nei prati
i tuffi nel fiume
poi la ricerca
d'un mondo migliore
che desse una luce
alle nostre speranze

ed ora sei lì
in una bara
di legno speciale
ogni forma curata a dovere
troppo estranea per te
che dell'essere semplice
avevi fatto uno stile

ora sei dentro
nell'antro più scuro
l'accesso già chiudono
e lì ti lasciamo
 
...da solo.

non so
non voglio sapere
se dalla morte
c'è un qualcosa da prendere
o se tutto
è un vuoto a finire

resta un momento
che faccio mio
per un altro saluto
per l'ultimo addio.

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venerdì, 25 settembre 2009
vento dal nord
 

QUEL SOFFIO DI VENTO

 

è venuto in silenzio
e carezza i capelli
ha sapore di gelo
d’un mondo privo di sole
e brucia i miei occhi
con lacrime di solo dolore

sono stanco, sfinito
il letto s'è fatto straniero
il respiro è fatica
qui nella mia barca
dove vedo soltanto
ondeggiare la vela
che attende oramai
sol la carezza del vento

una gomena trattiene
a quel vecchio pontile
mentre l'orizzonte laggiù
s'è fatto più cupo
son solo una foglia
che ha perso l'autunno
sono stanco, troppo
e vela si gonfia
come a un sospiro

ho sciolto la corda
e guardo il pontile
con un pò di rimpianto

ma è tempo d'andare
dove il mondo è più cupo

laggiù
forse, non so
dove porterà
il vento.


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domenica, 20 settembre 2009
farfalle(2)

FARFALLE

un alito lieve
un sussurro di vento
e già correvi veloce
inseguendo farfalle
dai mille colori

ora fanno carezze
ai petali che
ti sfiorano il volto
su quel marmo bianco
appena venato
non puoi più correre
e loro vengono a te

una piccola
dalle ali dorate
dolcemente
è posata al tuo viso

e tu non la vedi
non puoi farle
nemmeno un sorriso.



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venerdì, 18 settembre 2009
ippodromo



SUL CAVALLO PERDENTE

su te
sul tuo amore
ho puntato
e per posta
ho messo la mia vita

e al traguardo
dove muore il destino
ho stretto con forza
solo un pugno
d'illusioni.








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giovedì, 07 maggio 2009
angoscia


ANGOSCIA

ho legato le mani
ad un'àncora oscura
bloccata laggiù
dove ogni luce
si è presto smarrita

e qui
dove trema il respiro
sento il terreno
che lento
ai miei piedi
sprofonda

non so cosa accade
solo il buio che preme
ed i polsi feriti
che non so liberare




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martedì, 28 aprile 2009
Gelo

CAREZZA DI GELO

Si ferma indeciso
il fiocco nell'aria
non sa dove andare
al seguir di folate
fra quelle tombe
saziate di neve

poi si posa
in silenzio
dove tu ancora
sai offrire un sorriso
quasi un gesto di sfida
su di un mondo
dipinto di vuoto
e una lapide bianca
non turba la scena
fra quei fiori coperti
di morbida brina

poi un nuovo alitare
d'un respiro lontano
fra le immobili tombe
porta sempre più gelo
e sulle mie orme
rimaste a guardare
tanti petali posano
senza offrire colore

un fiocco ancora
su di te s'è posato
ti copre i capelli
come gesto smarrito

sembra un istante
volerti parlare
con quella carezza
che l'inverno
sa offrire.



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venerdì, 24 aprile 2009
lacrimediluna
POLVERE DI LUNA

ho scavato una buca
sulla terra indurita
e con furia le mani
hanno aperto un cratere
dove ho posato
il ricordo di te
nella parte più cupa
assieme al mio cuore

poi ho riempito
e lisciato la terra
perchè il luogo
mai si possa trovare
ho girato le spalle
e guardato al domani
dove forse sa vivere
un giorno di sole

ma stanotte
nel buio che opprime
un raggio di luna
dalla finestra
basta a far male
e parla di te
mentre una lacrima
prova a fuggire
ma non può, non sa
dove andare.





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