
CIELI D' AFRICA
ho camminato con le dita
fra le tue dune di seta
dove imperversano
sospiri roventi
dal sapore d'africa
poi laggiù
tra cespugli
dove si cela l'oasi
cerco il ristoro
che plachi la mia
inestinguibile sete.
![]() CIELI D' AFRICA ho camminato con le dita fra le tue dune di seta dove imperversano sospiri roventi dal sapore d'africa poi laggiù tra cespugli dove si cela l'oasi cerco il ristoro che plachi la mia inestinguibile sete. ![]() LA PORTA le bocche allacciate le lingue frementi mentre le mani ogni volta si frugano in cerca d'un mondo senza mai noia sono lì, sulla porta dolcemente m'inviti ad entrare non mi faccio pregare e scivolo piano mentre emani un sospiro dolcemente mi muovo come in danza irreale ogni volta stupito da quell'ingresso sempre agognato di peluria velato come morbida seta e la chiave è un sorriso una frase d'amore una carezza ed un bacio per entrare in un sogno che non cerca mistero solo un correr nel cielo dove n'esci felice e il fiato spossato come un volo radente o un salto nel vuoto ora sorridi ed i tuoi occhi son pieni di stelle le tue labbra frementi a cercar la mia pelle sono oltre la porta e uniamo i sospiri stretti, intrecciati sull'orlo d'un baratro che non s'offre a timori. ![]() VENTO D'AFRICA
hai chiuso gli occhi agli spasimi d'amore le dita ancorate alla mia pelle poi come una resa ti lasci andare al vento infuocato dei sospiri forse lassù dove sfiori il cielo strappi mille stelle con le mani mentre il tuo corpo resta avvinto al mio legato al palo del mio desiderio senza fine. ![]() DOVE DANZANO STELLE
corre rovente la pioggia sulla pelle mentre vapori invadono più caldi del respiro chiudo la doccia ed a me ti stringo in morsa di rabbioso piacere mentre le gocce cercano sentieri sulla mai sazia pelle di schiuma colmo la mia mano scivola forte dove il desiderio brucia sapienti le tue dita frugano misteri dove su antichi regni vivono i sospiri ed è un vagare infinito uno scoprire indiscreto salire il sentiero che conduce alle stelle un planare profondo dove vertigine affiora brillano riflessi d'incanto fra gocce disperse sui seni mentre lacrime incerte disegnano i vetri coperti da un velo stretti, allacciati il respiro di fuoco inseguo in cespugli intrisi di schiuma il varco segreto che ai sospiri conduce in te vivo ormai lento il danzare inseguendo il moto di stelle mentre affondi gli artigli sulla mia pelle e sotto di noi in uragani di fuoco prende vita il vulcano. ![]() IL TEMPO DEL FUOCO rovente l'aria corre sulla pelle mentre la danza sale in un tribale canto strette le braccia in un corpo solo sopra la cima dove arde il fuoco poi esplode il mondo dalla voragine vedo fiamme e inferno mentre il respiro cerca la sua pace e noi più increduli una volta ancora uniti ci guardiamo solo le dita restano intrecciate e legano le sorti sull'orlo del vulcano. ![]() PIU' DEL SOLE divampa senza fretta la tua pelle come un'aurora figlia dell'estate e venti d'un deserto quei sospiri confusi fra le dune già infuocate freme il tuo corpo caldo più del sole e il desiderio arde ogni mia terra su quelle labbra mute una preghiera che il mondo bruci quando la danza sale e i ritmi della vita si fanno forsennati.
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