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sabato, 07 novembre 2009
IL PIATTO PIANGE
prego lor signori
fate la puntata
che al giro
prossimo venturo
cambierete vita
il piatto è ricco assai
fate il vostro gioco
c'è un piatto prelibato
che chiede il vostro gusto
e quello sempre vuoto
d'un tozzo ormai mancato
di piatti appesi al muro
ovunque troverai
di fiori ed orpelli ornati
con mille e più colori
ma quel che mi disgusta
scusate se lo dico
è chi senza ritegno
tutto s'è mangiato
poi quando
sul piatto
nulla resta
infine
ci ha sputato.
martedì, 27 ottobre 2009
MI RI-FACCIO LA SQUADRA
un anno passato forse da un pò
ora che faccio, oh-cribbio, oh-ibò
dopo la squadra di mente e di cuore
ho vinto scudetto, coppa ed amore
ed io ho deciso, all'europa ora punto
il coppone mi prendo, poi tutto quanto
ci vuole una squadra di belle ragazze
le voglio carine veloci e un pò pazze
che mettano il cuore più della mente
di forza e coraggio fin sulla fronte
e noi indomiti per terra e per mare
l'europa intera poi faremo cagare
tedeschi francesi e figli d'albione
con tutti faremo gran figurone
e sulle docce andran tutti quanti
con mano di dietro e una davanti
dite, ragazze la squadra facciamo ?
a "zero tituli" mai noi resteremo
e schianterem le difese più ardite
con nella rete sin troppe pallate
aspetto adesioni e ancora di più
s'è già accasata Stregatta un pò blù
che per tener più calmi i bollori
fa giri di campo dentro e di fuori
quindi coraggio avanti su in coro
di versi e cuore abbiamo un tesoro
mandate curriculum tre frasi almeno
e poi anche il numero del reggiseno
dell'indirizzo non abbiate timore
è sempre qui: la mente ed il cuore.
domenica, 25 ottobre 2009
IL DENTISTA
non so se vi capita, amici cari
d'avere ad un dente certi dolori
quando ci mangio salto per aria
e pur la lingua non è molto seria
anche se sa che non deve toccare
ma là, sempre là, la sento finire
così telefono all'amico mio artista
che sulla porta ha scritto dentista
non sa dipingere non usa scalpello
ma nel toccarti senti anche quello
ha una poltrona ch'è un capolavoro
ma nel vederla già manca il respiro
arriva in silenzio la fatidica ora
mi siedo pian piano per la tortura
sorride contento l'amico giulivo
io storto lo guardo e con motivo
mi sento una cavia d'antica memoria
su vecchio campo che dice la storia
e più lo guardo e più vedo male
che mi ricorda un tal criminale
prima m'infilza con ago sottile
una due volte poi ancora uguale
poi prende le pinze con fare gaio
come farebbe un fabbro ferraio
e sul molare che sta già in fondo
s'attacca facendo respiro profondo
poi punta i piedi come un'atleta
che punta ad aver vittoria completa
povero me, mi stringo le spalle
con una mano mi tocco le palle
gli occhi chiusi e sento vicino
solo il respiro del mio aguzzino
che tira ritira, sbuffa anche assai
non cede il molare, non cede mai
e giù ancora e poi ancora più forte
che ne uscirò con l'ossa un pò rotte
poi un pò riposa e si lamenta
"ho poco spazio, fatica tanta
al buio lavoro, il dente è grosso
e sto sudando come un'ossesso "
dico "mi spiace, mi spiace, però
star al tuo posto vorrei per un pò "
al che ci ripensa e dice gioviale
"sto a posto mio, nel bene, nel male "
così poi ricomincia la sua tiritera
sbuffa, annaspa per un quarto d'ora
e quando giuro non trovo più il fiato
cede qualcosa, là , in fondo al palato
e lui esultante che mostra il bottino
mentre disfatto io mi sento un cretino
il sangue cola, la mascella distrutta
davvero stavolta l'ho vista brutta
in piedi m'alzo, la lingua amara
la testa rintrona e il mondo gira
m'avvio esitante verso la porta
mentre un pensiero già mi conforta
si, sono convinto e a voi lo dico
oggi ho deciso: rinuncio a un amico !!!
lunedì, 30 marzo 2009
IL DOPPIO NICK
un nick solo più
non mi basta
a dire tutto
quello ch'è in testa
ma davvero non so
stavolta che fare
mi date una mano
a poterlo trovare ?
originale lo voglio
non troppo corto
"ahoo" non va bene
quasi non parto
se lungo mi stanco
però a pronunciare
"vercingetorige" si
è da presto scartare
i pennuti escludiamo
già c'è un Airone
se poi s'accorgono
sembro un minchione
può darsi una belva
con anima pazza
ma la tigre poi no
chè un'altra s'incazza
magari una stella
può andar a dovere
ma son così tante
che mi perdo a cercare
di un fiore, che dite
può far al caso ?
ma uno di campo
o dentro ad un vaso ?
non può andar bene
quello d'un ballo
perchè se ci provo
sembro un cavallo
dei tanti politici
mi faccio un problema
di attori non so
è già chiusa la scena ?
difficile è sì
trovar l'altro nicketto
non sò, non riesco
in panne, lo ammetto
ma voi, istruiti
che lo siete non poco
mi date una mano
per questo gioco ?
venerdì, 27 febbraio 2009
I CONFINI DEL TEMPO
sono tanti i miei anni
e dirli a parole
sembrano tante condanne
per un mondo lontano
privato di sole
ma allo specchio
mi guardo
e un poco sorrido
ma quale condanna
se oggi mi sento
più vero, più vivo
ho l'amore bramato
ed il cuore contento
di salute sto bene
e di questo mi vanto
ho finito il lavoro
e più non ho affanno
la sveglia l'ho spenta
e godo il mio tempo
vivo il sole lassù
che m'illumina il cielo
e i tramonti di sera
con il cuore sereno
scrivo versi nel vento
e parlo d'amore
dipingo orizzonti
pensando al presente
senza mai malincuore
come rondine in volo
sento quasi le ali
ed a volte farfalla
tra mille e più fiori
ricco io mi sento
con pochi denari
ma nemmeno mi frega
quanto dura il domani
perchè oggi
possiedo
il mio tempo
molto meglio
di ieri
"sei vecchio"
un ragazzo mi ha detto
tagliando la strada
ho sorriso, ascoltando
ma era solo di pena
ho amore nel cuore
molto più dei vent'anni
solo un anno di più
in questa vita
ch'è bella
e molto ha da offrire.
01 - 03 -1950
...dalle memorie di Airon
in stato avanzato di
arteriosclerosi
mercoledì, 25 febbraio 2009
GRIGIO BAMBINO
di un uomo maturo
ho il corpo segnato
da rughe, da grigi capelli
ricordi di passate stagioni
trascorsi dei tempi più belli
eppure al sorger d'un sole
mi sento un bambino
e ad ogni rosso tramonto
mi fermo a guardare lontano
sono un grigio bambino
che un acciacco sentiva stamani
quando scendevo la scala
inseguendo un incerto domani
ed ora nel tepore del letto
aspetta un chiuder degli occhi
e lo porti
a giocar con le stelle
che forse son solo
delicate fiammelle
ho seguito i consigli
di esperti e dottori
far le cose per bene
comportarmi da grande
lasciando morire
la parte infantile
si, certamente
io lo farò
ma domani...
quando il sole
illumina i tetti
e sulla grondaia
vedo uccelli danzare
già mi giro nel letto
e nel sonno che avanza
vedo una porta divelta
dove un bimbo
è scappato a giocare
e sotto un cielo stellato
sdraiato su fiori di prato
con fili d'erba sottili
fra le labbra posati
s'è scordato
dell'uomo maturo.
giovedì, 08 gennaio 2009

Tempo di Sòle
mesi passati
a tesser ricami
"sei dolce, sei buono "
da spellarsi le mani
ti voglio vedere
baciare il tuo viso
cogliere il fiore
del tuo sorriso
sentire da te
una frase d'amore
mentre gli occhi ti guardo
e sento fremere in cuore
vieni da me
quasi t'imploro
la tua carezza
già io la bramo
quante parole
io ne ho sentite
volate su righe
o telefonate
poi venne il tempo
del grande viaggio
saranno bei fiori
o soltanto un miraggio ?
" purtroppo ho da fare"
"preparar io devo pietanza"
"sai, non so se avrò tempo "
"ma proprio quel giorno
me ne vado in vacanza"
" Si domani ci sono
o magar quello ancora
no, allungo di poco,
ripassi per primavera ? "
sorrisi virtuali
non danno calore
come luce di stelle
ad anime sole
oppure è il tempo
del giusto risveglio ?
dopo il tempo
di prendere " sòle" ?
venerdì, 17 ottobre 2008
AL CUORE RAMON
sei bella
splendente
i tuoi occhi di fuoco
che bruciar
sa la mia mente
quasi per gioco
ora mi sfida
la mani
appoggiate sui fianchi
duellante senza paura
e coltello stretto fra denti
la fronteggio
raccolgo la sfida
il mio cuor non avrai
tu Carmensita
ti batterò
sarai senza scampo
e mio sarà il premio
di questa partita
sembra un film di Leone
d'antica memoria
un duello per strada
d'incerta la gloria
per me la posta
è notte d'amore
per lei, l'Intrepida
la conquista d'un cuore
con la destra
allontana dal viso
i riccioli belli
sparando un sorriso !!!
" Al cuore, Ramon "
io urlo la sfida fatale
lanciando uno sguardo
che bocca vorrebbe baciare
lei schiva
si muove a ritroso
mi batto
come un cane rognoso.
" Sei mia "
e avanzo d'un passo
ma nel cuor che geme
già pronto al collasso
comprendo
che in questa partita
il cuore ho perduto
e lei sorride sorniona
con aria sicura
mi tende la mano
io arreso cedo al destino
ed all'amore
offro la vita.
mercoledì, 15 ottobre 2008

IL MEDICO DI FAMIGLIA
lo chiaman di fiducia si quel "dotto "
e ti ci affidi quando sei un pò rotto
magari sarà esperto di mestiere
ma sembra lo faccia per piacere
se lo chiami se hai tanto dolore
da casa lui sa quel che ci vuole
ma se lo incontri quando è di festa
non dire mai del tuo male di testa
s'incazza nero, se vuoi esser sicuro
parlagli soltanto nei giorni di lavoro
e per piacergli devi fare in fretta
non lo seccare e chiedi la ricetta
ma se stai male proprio sul tuo letto
manda qualcuno non gli far dispetto
è il Medico Condotto e puoi capire
che lui da solo mai ci può venire
a un tale poi sbagliò anche la cura
troppo distante se non addirittura
gli ordinò la purga ad ogni mattina
e stava sempre dentro la latrina
di stare al caldo e non aprir la porta
che di bestemmie ne fece una sporta
di espellere tossine col sudore
che poveraccio finì nell'ospedale
e a un altro ch'era stato pigro assai
gli comandò " non lavorare mai "
ma quando si ritrova a un'adunanza
lui parla per primo d'uguaglianza
sulle ricette scrive col codice segreto
che manco i farmacisti lo han capito
perchè a taluni in bocca lui prescrive
invece tanti altri li buca nel sedere
quel che vorrei dir da parte mia
che fa cose troppo a simpatia
un pò di tempo fa su una famiglia
si ammalò la madre con la figlia
lì non si fece nemmeno un pò pregare
perchè è dovere del medico curare
ma con la figlia ebbe più premura
la spogliò tutta lì fra quattro mura
il polso, il petto, con molta costanza
e stette più di un'ora nella stanza
poi disse prima che fosse guarita
l'avrebbe ancora a casa visitata
e dopo dato ch'era sotto il tetto
visitò la madre all'altro letto
con fatica però, molto scorato
come gli mancasse un poco il fiato
e lei povera donna col tossire
facea fatica pure a respirare
però stavolta la fece più corta
la visitò dall'arco della porta
le disse, vedi, pur io mi sento male
ma mica posso andar nell'ospedale
se te la prendi è peggio, è naturale
e tutti quei lamenti, a che ti vale ?
sarà un'influenza, che vuoi che sia
segno delle supposte e scappò via.
sabato, 04 ottobre 2008

SCIOPERO NELL'EDEN
c’è casino in Paradiso
non v'è tram è tutto chiuso,
ma sarà colpo di stato ?
quello pare già avvenuto
chiedi a destra, chiedi a manca
c'è lo sciopero anche in banca
e mai prima era accaduto,
chi l'avrà mai organizzato ?
guarda guarda, questa è grossa
San Pietro con la bandiera rossa
ma che avrà da protestare ?
presto andiamo ad ascoltare
troppi Santi, protesta vivamente
non si parla di noi quasi per niente
e mai Lassù si fanno dei programmi
non andiamo al TG da mille anni
ma che vedo Là, sulla via maestra...
Cristo incazzato e con aria funesta
dice tosto a San Pietro in malo modo
" senza di me, eri solo un pesciarolo"
s'agita ora, là tutta la piazza
uno tira la barba e l'altro s'incazza
e lo straccio diventa una frusta
guerra spietata e nessun dice basta
poi li ascolto e con molta attenzione
non so cos'è, parlano di concertazione
Cristo ha promesso che in televisione
a San Pietro darà un'altra trasmissione
scoppia la pace, ora son gli abbracci
si liscian le barbe, si gettan gli stracci
non più accigliati, c'è grande sorriso,
come si dovrebbe almeno in paradiso.
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