
IL TEMPO CHE RESTA
il sole risplende
di prima mattina
raggiunge tra poco
il vecchio cipresso
portando un pò d'ombra
quì, sulla panchina
la gamba fa male
e la schiena un tormento
stringo i denti
non mostro dolore
nessuno dirà :
" sei solo un lamento "
una farfalla
passa lì accanto
un passero grigio
cinquetta sul ramo
già fiorita l' Acacia
presto i suoi fiocchi
si perderanno in volo
null'altro da fare
nessuno vicino
per qualcosa da dire
lei se n'ando
una notte di maggio
da sola in silenzio
senza mostrare
quanto si possa soffrire
eccolo, arriva
un pò spelacchiato
l'amico che resta
vecchio anche lui
con l'occhio che lacrima
senza mai sosta
e una zampa che a terra
non può più posare
un cane da caccia
ormai non più coccolato
siede ai miei piedi
senza esitare
e restiano a contare
il tempo che resta
chi per primo
comincerà il viaggio
lasciando all'altro
solo un ultimo vuoto.









